Il caso Barbie.it
E’ del 6 febbraio scorso la decisione relativa al domain name barbie.it., con la quale l’ente conduttore C.R.D.D. (Centro Risoluzione Dispute Domini, www.crdd.it) ha stabilito la riassegnazione del dominio da La Rivista di Antonio Scognamiglio alla società Mattel s.r.l..
La storia è in sé banale e purtroppo già sentita: un soggetto ha registrato e mantenuto in malafede un domain name equivalente ad un marchio registrato da un terzo, senza possedere un proprio diritto sul dominio stesso.
Le attuali regole di naming emanate dalla Naming Authority Italiana (Versione 3.6, reperibili sul sito http://www.nic.it/NA/) consentono, in casi di questo tipo, una procedura particolarmente efficace per riottenere un domain name sul quale si vantino diritti. Trattasi della procedura di riassegnazione disciplinata dall’articolo 16, utilizzata nel caso barbie.it dalla Mattel.
Presupposti necessari per l’attivazione della procedura sono: a) il dominio contestato sia identico o tale da indurre confusione rispetto ad un marchio su cui colui che attiva la procedura vanta diritti; b) che l’assegnatario non abbia alcun diritto o titolo in relazione al nome a dominio contestato; c) che il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.
In genere, l’elemento più difficile da dimostrare al fine di ottenere la riassegnazione del dominio è la malafede dell’assegnatario. Tuttavia, le regole di naming forniscono alcuni esempi di quali possano essere prove della malafede, tra i quali spiccano le "circostanze che inducano a ritenere che il nome a dominio sia stato registrato con lo scopo primario di vendere, cedere in uso o in altro modo trasferire il nome a dominio al ricorrente per un corrispettivo, monetario o meno, che sia superiore ai costi ragionevolmente sostenuti dall’assegnatario per la registrazione ed il mantenimento del dominio".
Un ulteriore elemento considerato prova della malafede da parte degli enti conduttori è la circostanza che l’assegnatario del dominio contestato risulti titolare di altri domain name corrispondenti a marchi famosi non collegati alla propria attività d’impresa, ed è proprio questo elemento che il C.R.D.D. ha potuto constatare nel caso barbie.it: l’ente conduttore, infatti, ha appurato come La Rivista di Antonio Scognamiglio sia intestataria di nove domain name tra i quali philipmorris.it e toystories.it. Quale miglior prova della malafede?
Di Gabriele Faggioli e Melissa Marchese
gf@gabrielefaggioli.it - www.gabrielefaggioli.it
Da: Itali@oggi.it. Febbraio 2002.